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27 maggio 2012 7 27 /05 /maggio /2012 22:53

Quarta passeggiata del movimento "Cittadini Per il Parco"

 

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice al quarto evento in programma nella locandina del movimento Cittadini per il parco: Dai Vigneti del lacryma Cristi al Vallone del Fico

27-Maggio-dai-vigneti 0249 docL’escursione progettata e realizzata dalla associazione Discovery Vesuvius è stata inserita nel più vasto programma di attività volute dal movimento Cittadini per il Parco per rilanciare dal basso la domanda di parco dei cittadini vesuviani, e per vivere insieme lo straordinario mix di bellezza, sapori e profumi offerto da un territorio ancora poco conosciuto e purtroppo molto violentato.

Un folto gruppo di persone, oltre 50 tra cui ragazzi e anziani, si è radunato nel piazzale davanti alla sede della azienda agricola Villa Dora di Terzigno. Si parte in perfetto orario, dopo un cordiale saluto del responsabile delle associazione Discovery Vesuvius Pasquale Datura. Accompagnati da Elio Esse della associazione studi ornitologici Italia meridionale e dalla dottoressa Angela Prisco ambientalista della associazione Discovery Vesuvius che con le loro informazioni arricchiscono le emozioni che la natura e la storia dei luoghi si apprestano a darci.

Villa Dora è una parte della tenuta appartenuta alla famiglia Fabbrocini , i banchieri campagnoli, con al centro una piscina che solo pochi decenni fa ospitava attori, medici e politici ora ridotta a un fatiscente fantasma degli antichi fasti e lussureggianti giardini. L’altra parte della tenuta è affidata ad imprenditori non altrettanto accorti nella gestione del patrimonio loro affidato. Lo si intuisce immediatamente quando si comincia a salire lungo un viale di un uliveto triste in cui gli alberi rinsecchiti stentano a sopravvivere tra le steppaglie di erbe incolte. Quegli alberi gridano rabbia per lo stato di abbandono a cui sono costretti, e guardano con invidia i 1400 alberi di olivo della vicina azienda Villa Dora.27-Maggio-dai-vigneti 0213 doc

Più su un sentiero a destra si introduce in un fitto bosco con un fianco segnato dal muro di una colata lavica massiccia. Lungo il sentiero l’ornitologo Elio Esse raccoglie amorevolmente i resti di un ghiro un roditore che trova il suo habitat proprio nel sottobosco nelle cavità di vecchi alberi. Il sentiero continua nella pineta di Terzigno fitta e ombrosa segnata dalla presenza di rifiuti abbandonati da concittadini incivili e indegni della bellezza di quei luoghi.

Al limite della pineta si stende morbido un vigneto di Caprettone, chiamato anche Coda di Volpe per la caratteristica forma del grappolo, coltivato ad alberello. 27-Maggio-dai-vigneti 0212 docQui il gruppo si ferma per un emozionante rito di silenzioso ascolto delle voci della natura rotto dal fragore di un gruppo di moto da montagna che non dovrebbero avere accesso alle aree del parco. L’indignazione del gruppo si esprime nella telefonata di denuncia alla guardia forestale che da prova della sua sensibilità inviando un nucleo sul posto incontrato pochi minuti dopo nel piazzale della azienda agricola.

Saliamo ancora lungo un sentiero in pendenza morbida, facilmente percorribile che offre a destra e a sinistra altri vigneti stavolta di Verdeca e Falanghina che con il Caprettone concorrono nella produzione del famosissimo lacryma Cristi Bianco o del Piedirosso qui noto con il nome di “o pero e palummo” e l’Aglianico necessari per la produzione del Lacryma Cristi rosso, che si snodano ondulando sulla collina.

La vista sulla valle è ora ricca e ampia, si estende da Terzino a Poggiomarino , fino a San Marzano e all’agro Nocerino- Sarnese offrendo, in qualche scorcio, anche la vista sul golfo di Napoli in direzione di Castellammare.

In prossimità della variazione di pendio che accenna a voler salire sul fianco del vulcano si devia a destra per costeggiare altri vigneti. Il fianco del monte è avvolto dal giallo della ginestra, ora dominante, e frastagliato a macchia dalla lavanda selvatica. Il profumo dei fiori è intenso e il cinquettio degli usignoli ci regala un’altra emozione prima di cominciare il percorso inverso che ci riporterà a valle.27-Maggio-dai-vigneti 0230

Il ritorno verrà segnato dall’incontro con un altro motociclista che porta con se un bambino. Si confronterà con il gruppo in una discussione che lo indurrà a invertire la marcia per tornare a valle, convinto, speriamo, dagli argomenti proposti alle sue riflessioni e alla sua responsabilità di padre ed educatore per il bambino che porta con se.

Più sotto nella pineta un cumulo di rifiuti firmati, cassette in polistirolo con l’indicazione del destinatario del suo contenuto sono l’orrenda testimonianza dell’uso sconveniente del bosco come pattumiera incapace di digerire il rifiuto che non ha nulla di naturale.

Nelle cantine di Villa dora ci aspetta il proprietario della azienda agricola Vincenzo Ambrosio ci descrive con orgoglio la sua azienda: otto ettari di vigneto e cinque di oliveto all'interno del Parco Nazionale del Vesuvio e tutti vicini alla cantina per favorire raccolta e lavorazione dei prodotti della terra quando sono ancora freschi e profumati .

27-Maggio-dai-vigneti 0285 docCi guida fra botti di rovere nuove che profumano ancora e da qualche anno custodiscono vini lavorati con passione. Nel legno pregiato i vini matureranno ed esalteranno i profumi della ginestra, della lavanda, dei pini e del sottobosco.

Nella sala superiore della azienda agricola la figlia del sig Ambrosio, signora Giovanna che ci attende premurosa e gentile per la degustazione dell’olio e dei vini prodotti accompagnati da un pane fresco e fragrante , olive coltivate e conservate e scaglie di formaggio e salumi.

Speriamo, che questi luoghi possano presto scrollarsi di dosso il dubbio che le discariche a valle possono inquinare le radici delle vite o degli ulivi.

Faranno bene sindaci e gli amministratori dei territori del parco a tener conto della loro responsabilità per lo sviluppo sostenibile del parco che non può e non deve essere mortificata dalla presenza di discariche abusive o di stato. A tenerglielo a mente ci penseranno i cittadini le associazioni e le aziende del parco, sempre più numerose, che aderiscono alle associazioni locali e al movimento Cittadini per il Parco.

Oggi è domenica, ma la festa è molto più grande per chi conserverà nel cuore, negli occhi e nei sensi le emozioni della montagna Vesuviana.

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  • : Movimento Cittadini per il Parco
  • Movimento Cittadini per il Parco
  • : Cittadini per il Parco è un movimento civico costituito da associazioni, imprenditori, professionisti, privati cittadini, che ha per obiettivo la piena e compiuta realizzazione delle finalità istituzionali dell’ente Parco nazionale del Vesuvio , .... vedi documento CARTA DI INTENTI
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