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10 settembre 2012 1 10 /09 /settembre /2012 20:05

CITTADINIcp8.JPG «Il filo spezzato è il filo della memoria, della identità culturale, collettiva e individuale, di un popolo. È il filo rotto tra passato e presente.» Con queste parole, il portavoce del movimento Cittadini per il Parco, Giovanni Marino, stigmatizza un dato di fatto ma anche un punto di partenza, per ridurre quella scissione tra uomo e territorio che ormai da anni si verifica sotto il Cratere.

 

Inutile sottolineare quanto sia distante il nostro contesto umano da quello naturale, in molti ignorano l’esistenza di un Parco Nazionale e quelli che lo conoscono fanno finta che non esista. In tutto questo, le istituzioni, centrali e periferiche, giocano a rimpiattino con le proprie responsabilità per questo stato delle cose.

 

Oramai, si sceglie dove vivere in base ai negozi che si trovano in quel determinato luogo e non agli spazi verdi, tanto è distante e fraintesa l’inscindibile relazione tra noi e l’imprescindibile elemento naturale. Noi ci alimentiamo con cibi dei quali ignoriamo la provenienza ma che possiamo avere a portata di mano, respiriamo un’aria intrisa di sostanze venefiche ma siamo tra i primi a produrle e beviamo acqua dalle dubbie qualità organolettiche e sanitarie. Tutto questo perché l’immagine di ciò che è naturale, e naturale non solo perché bello, ma anche e soprattutto perché è sano, corrisponde a quella pubblicitaria e preconfezionata della televisione.

 

Il problema però, non è soltanto di tipo salutistico, vista la sua importanza culturale, ammesso che il tutto possa essere facilmente scisso. L’antico tessuto urbano, ma anche quello rurale, gradualmente fagocitato dalle nostre città, ha perso il suo aspetto originario, perdendo al contempo l’immagine delle sue origini. Le nostre tradizioni legate al paese, così come le nostre parole, i nostri costumi, sono stati progressivamente assorbiti e annientati da tutto quello che il mercato impone e noi ben lieti di tutto ciò, lo accogliamo acriticamente, perché, probabilmente noi esistiamo perché compriamo, o meglio, perché consumiamo.

 

Venerdì dunque, presso la sede storica del Palazzo Reale di Portici ci sarà la possibilità di capire, grazie all’esperienza di chi viene da fuori, fuori dai nostri contesti, se c’è una strada coerente da seguire e scoprire quello che è veramente e sanamente nostro, ma anche per far capire, al di fuori del nostro pantano, le problematiche che ci assillano, spesso affini a quelle del mondo ma talvolta così peculiari e ancora troppo sconosciute.

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Published by mcpp - in Eventi MCPP
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  • : Movimento Cittadini per il Parco
  • Movimento Cittadini per il Parco
  • : Cittadini per il Parco è un movimento civico costituito da associazioni, imprenditori, professionisti, privati cittadini, che ha per obiettivo la piena e compiuta realizzazione delle finalità istituzionali dell’ente Parco nazionale del Vesuvio , .... vedi documento CARTA DI INTENTI
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