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14 ottobre 2011 5 14 /10 /ottobre /2011 14:53

Castelluciadscn3445y.JPGlink Un esempio di cittadinanza attiva e di rispetto del territorio in un mare d’indifferenza.

In un paese dove si attende sempre che le cose cadano dall’alto o dove si spera che a muoversi sia sempre prima qualcun altro, non sembra vero che in una bella domenica d’autunno mentre i più si sollazzano al mare, un volenteroso gruppo di escursionisti decida di ripulire un sentiero del Vesuvio.

Il gruppo di sei persone, tre soci CAI, due della sezione di Caserta e uno di quella di Piedimonte Matese, due cittadini di San Sebastiano al Vesuvio e uno di Massa di Somma, decidono di dare nuove chances alla Castelluccia, area rurale limitrofa all’alveo Molaro, nel territorio di Massa di Somma. La stessa zona che lo scorso agosto è stata devastata da un incendio doloso, durato per ben quattro giorni e che ha richiesto un ingente intervento di uomini e mezzi per essere domato.

Il valore simbolico rappresentato dal luogo, il terreno demaniale e la bella giornata, meritavano senz’altro la faticaccia. Quindi, mentre la comunità dei sindaci del Parco si arrovella ancora se fare o meno una gara automobilistica sul Vesuvio, sei normali cittadini, armati esclusivamente di falcetti, roncole, forbici e tanta buona volontà, hanno affrontato il ripido sentiero che dalla campagna circostante a Via Gramsci e Via Panoramica Fellapane, si inerpica fin su, nel bosco sommano.

Il sentiero, di notevole interesse e bellezza, era da anni invaso da una folta vegetazione, in prevalenza rovi, sterpi e cannucce ma incominciavano a spuntare anche i primi alberelli. L’importanza di tale sentiero sta nel fatto che una volta liberato avrebbe potuto condurre ovunque attraverso la sentieristica del Parco Nazionale e senza toccare più asfalto.

È successo, che proprio mentre cercavano un accesso più comodo al sentiero, si sono imbattuti una piccola ma pericolosa discarica di eternit e d’altro materiale edile, in un terrazzamento poco più a monte degli splendidi vigneti di caprettone, piedirosso e catranesca che circondano le pendici del Somma. La discarica è stata segnata col GPS e fotografata, per denunciarne la presenza al vicino ufficio dell’Ente Parco. Nel giro di una settimana gli agenti del Corpo Forestale della stazione di San Sebastiano, hanno rilevato l’emergenza e individuato il proprietario del fondo, al quale è stata intimata la bonifica della zona, non essendo questa recintata, e quindi, per legge, sotto la responsabilità del padrone della particella.

La giornata si è conclusa con i tre quarti del sentiero ripuliti, con la promessa di portare a termine il lavoro quanto prima e permettere la pubblica fruizione del territorio.

 

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  • : Cittadini per il Parco è un movimento civico costituito da associazioni, imprenditori, professionisti, privati cittadini, che ha per obiettivo la piena e compiuta realizzazione delle finalità istituzionali dell’ente Parco nazionale del Vesuvio , .... vedi documento CARTA DI INTENTI
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