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Convention presso Scuola Rodinò di Ercolano 2 aprile 2011

GRUPPO ATTIVITA’ PRODUTTIVE E SVILUPPO SOSTENIBILE

 

Il Gruppo, riunitosi dopo la plenaria della mattina, ha prioritariamente proceduto ad una breve autopresentazione dei partecipanti, incentrata anche sul livello di impegno finora profuso sia per la promozione del territorio del parco, sia per contrastare le criticità prodotte dalla discarica di Cava Sari.

Approfondendo a livello di gruppo i temi trattati nella plenaria si è unanimente condiviso che per il rilancio del parco è necessario attivare una rete tra i vari soggetti che vivono ed operano sul territorio, al fine di promuovere azioni sinergiche. Infatti, anche con riguardo ad alcune critiche sull’efficacia del ruolo esercitato dall’Ente Parco, si è convenuto che, prima di approfondirne le possibili responsabilità (ferma restando la comprensione delle difficoltà in cui esso opera, sia a livello di governance che di governement), occorre riflettere sull’efficacia partecipativa e propositiva delle molteplici componenti socio-economiche e culturali, oltre che istituzionali, che vivono e operano nel territorio del parco.

A tal riguardo, ci si è soffermati a discutere sul livello di efficacia che ha registrato la spesa dei fondi comunitari della programmazione 2000-2006, convenendo che si è progressivamente affievolita la portata iniziale della programmazione integrata perché troppo spesso i Comuni, ma anche le imprese o le associazioni, hanno preferito privilegiare proprie specifiche istanze, invece di puntare su azioni che avessero ricadute di area vasta e inducessero prospettive di sviluppo sostenibile e duraturo.

La complessità di tale argomento e soprattutto la volontà di approcciarlo con uno spirito propositivo ha spinto il gruppo a proporre:

• di approfondire la spesa della Programmazione Comunitaria 2000-2006 con riguardo alle azioni positive che comunque si sono registrate e con attenzione alle opere connesse alla fruizione (sentieri, centri visita, creazione o riqualificazione di aziende, ecc.) per approfondirne lo stato attuale (utilizzo, modalità di gestione, ecc.);

• di avere un ruolo attivo nella spesa dei fondi comunitari 2007-13, nel senso di orientarla verso investimenti che si integrino con le azioni positive già messe in atto e soprattutto rispondano ai criteri della sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio vesuviano;

• di verificare se all’interno della Rete dei Cittadini per il Parco si possano individuare proposte concrete da presentare in accordo con l’Ente Parco o altri Enti o anche direttamente. Tali proposte potrebbero riguardare ad esempio la promozione di ambiti territoriali in cui insistano sentieri, beni culturali, centri visita o anche beni confiscati, ecc. per favorire la promozione di una loro fruizione garantita anche dalle attività di aziende produttive, operatori turistici, associazioni della rete.

Tali proposte hanno indotto il Gruppo a soffermarsi sulla strutturazione delle Rete che, dopo il momento di lancio odierno, ha certamente bisogno di individuare una sua modalità organizzativa. Innanzitutto occorre codificare la modalità di adesione che si propone avvenga sulla base di una sottoscrizione di una Carta di Intenti.

Ciò al fine di caratterizzarne meglio le finalità e le modalità di azione. Con riguardo alla stessa rete, occorre pensare a modalità di adesione che possano differenziarsi per i vari soggetti, dai Cittadini, alle Aziende, alle Istituzioni, agli Operatori turistici, alle Associazioni, agli Esperti, ecc. stabilendo anche dei requisiti di ingresso e dei disciplinari, oltre che dei protocolli di intesa tra i soggetti della rete per azioni condivise. Tale ultimo argomento è stato approfondito nel pomeriggio, prima del rientro in plenaria, proprio perché l’intento di tutti è apparso quello di dare alla rete una soggettività chiara che le consenta di esercitare un ruolo attivo nella salvaguardia e promozione del territorio del parco.

Nel mentre si andranno strutturando le modalità organizzative, occorre che la visibilità della rete sia garantita da un’azione comunicativa costante che faccia leva sulla implementazione di un Sito da linkare sul Portale del Parco, sull’attivazione di una pagina Facebook, su comunicati stampa e su frequenti iniziative pubbliche di promozione (almeno una a cavallo dell’estate e poi a seguire in autunno) che abbiano la caratteristica di coniugare tutti gli aspetti connessi alla salvaguardia e valorizzazione del territorio del parco.

L’attività di informazione costante è funzionale non solo ai rapporti esterni, ma anche alla conoscenza tra i soggetti della rete per individuare già da subito possibili azioni sinergiche.

È infatti emerso che alcuni operatori turistici non riescono a promuovere la ricettività nel territorio vesuviano per la non conoscenza di ristoranti o alberghi che siano adeguati ai loro target turistici.

Ovviamente il Gruppo ha inoltre posto attenzione alla questione rifiuti e al perdurare delle criticità connesse all’attività tuttora in corso di smaltimento nella Cava Sari che rischiano di compromettere anche questa stagione turistica. Innanzitutto si è dibattuto sulla necessità di continuare ad avere un ruolo attivo nell’acquisizione di dati relativi al monitoraggio degli inquinamenti.

A tal proposito, soprattutto da parte delle aziende, è emersa la necessità di pubblicizzare i dati positivi, pensando anche di potersi avvalere di una sorta di certificazione rispetto alla tracciabilità dei prodotti (dalla coltivazione, alla trasformazione, alla commercializzazione, alla degustazione).

A giudizio del Gruppo, la necessità di prospettare un rilancio delle attività agricole e turistiche deve passare attraverso un chiaro impegno delle istituzioni, soprattutto quelle locali (i 18 Comuni) per pensare a livello di ambito al ciclo integrato dei rifiuti. Occorre attrezzarsi da subito al “dopo Cava Sari” anticipando rispetto agli enti sovraordinati (Provincia e Regione) le scelte impiantistiche che possono essere prodotte nel territorio.

Va perseguito l’imperativo categorico di non realizzare impianti nel perimetro dell’area protetta, potendosi realizzare questi esclusivamente (oltre che agevolmente) nei territori comunali ad essa esterni o contigui (in particolare nelle aree PIP). Il gruppo auspica che la rete dei Cittadini per il Parco interagisca con il Patto dei Sindaci perché venga al più presto individuata una proposta di ambito sul ciclo integrato dei rifiuti che faccia perno sulla riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata spinta, sul compostaggio domestico e sulla realizzazione di impianti (dal compostaggio, alle isole ecologiche, alle stazioni di trasferenza, ecc).

Il primo rilancio del territorio passa infatti dalla capacità dello stesso di dimostrare che i rifiuti non sono e non saranno mai più smaltiti nell’area protetta perché è stato delineato e programmato un adeguato ciclo integrato dei rifiuti. Nell’area protetta invece bisogna procedere alla bonifica e con la costante pubblicizzazione dei dati sulla qualità delle matrici ambientali che favoriscono la salute dei cittadini e del territorio e la salute alimentare dei consumatori dei prodotti del territorio per la loro qualità organolettica.

A conclusione della relazione va sottolineato che la mancanza tra i suoi partecipanti di imprenditori artigianali o industriali non ha consentito, se non marginalmente, di trattare i temi connessi con la sostenibilità di tali attività.

In particolare andrebbe prioritariamente indagato il settore dell’edilizia con attenzione alle perplessità connesse al Piano Casa per le sue incidenze con la zona rossa. Altresì va approfondito il tema delle infrastrutture trasportistiche perché alcune criticità sono state evidenziate dal rappresentante dei ristoratori ed albergatori, relativamente alle difficoltà connesse all’accessibilità. Ma l’argomento non è stato approfondito perché richiede una interlocuzione più ravvicinata con gli operatori, oltre che livelli di analisi più articolati.

 

Relazione a cura del referente, Arch. Anna Savarese di Legambiente Campania Onlus

Elenco partecipanti:

1 Alessandro Manna Associazione Culturale Siti Reali Onlus

2 Antonio Tammaro Associazione Culturale Siti Reali Onlus

3 Giuseppe Amato Azienda Vitivinicola

4 Ettore Di Caterina Azienda Turistica Portale dei Parchi

5 Leopoldo Sorrentino Cittadino (iscritto al Partito SeL)

6 Giuseppe Giorgi AIRAV Consorzio Ristoratori Albergatori

7 Vincenzo Ascione Assessore Ambiente Comune di Torre Annunziata

8 Anna Rita Ranieri Comitato Civico della Rete dei Comitati

9 Anna Savarese Legambiente Campania Onlus

10 Umberto Saetta Somma Vesuvio Discovering

11 Gianni Romano Circolo Legambiente Somma Vesuviana

12 Chiara Milano Associazione VAS e Schema Libero

13 Luigi Impagliazzo Associazione VAS e Schema Libero

14 Giuseppe Cacace Associazione VAS e Schema Libero

15 Luigi Bufulco Cittadino

16 Miriam Siglioccolo Azienda Vitivinicola di Boscotrecase – Slow Food

17 Arcangelo Landolfo Azienda Vitivinicola di Boscotrecase – Slow Food

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